In Interviste

Spesso ci dicono di fare addominali per rinforzare la colonna, ridurre il punto vita, migliorare l’estetica, sarà vero?
Gli addominali praticati in modo classico possono creare iperpressione, che può essere causa di  un’ernia ombelicale, inguinale, discale, o di prolasso a livello urogenitale e anale.

Gli addominali non vengono attivati dal nostro corpo solo quando andiamo in palestra,sono presenti  fin dal primo attimo della nostra vita, il neonato deve contrarre fortemente il suo addome per esprimere il suo primo pianto, e pochi secondi prima sua madre ha dovuto contrarre i suoi addominali per dare l’impulso finale del parto.

Questi muscoli accompagneranno tutte le nostre emozioni. Si contraggono quando respiriamo, piangiamo, quando ridiamo, se proviamo dolore, se siamo arrabbiati, quando parliamo, cantiamo, influenzano i movimenti dei nostri visceri cambiando il loro tono, seguono e dirigono i movimenti del tronco, intervengono nella statica pelvica permettendo il gioco di ampiezza di braccia e gambe.

Il  metodo ADDOMINALI SENZA RISCHIO ® crea una coscienza sensoriale, perché ci rende consapevoli di cosa facciamo e come lo facciamo.

In ogni sessione, l’obiettivo principale è proteggere il corpo dai rischi causati dagli addominali utilizzati in modo non consapevole, tutelare quindi l’addome , la colonna e i muscoli perineali.

Si utilizzano diverse respirazioni che verranno adattate ai movimenti.

Si tonificano e si rilassano gli addominali con altri muscoli importanti del corpo.

Gli esercizi variano dal pavimento, alla posizione seduta, alla posizione eretta, spesso si realizza una coreografia di danza, sempre con l’obiettivo di rendere forti, stabili e flessibili i muscoli addominali.

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