Dinamicità nella posizione seduta

Addominali consapevoli – Per la consapevolezza dei nostri muscoli

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Addominali consapevoli – Per la consapevolezza dei nostri muscoli 

Tutte in palestra a fare l’impossibile?

La vita sedentaria ci rende meno agili, meno flessibili. E poi ci sono le continue tensioni al lavoro, le troppe responsabilità della vita, le corse quotidiane, le giornate che scorrono veloci e piene d’impegni. La gravidanza che spesso scatena una fame irrazionale, il poco tempo da dedicare a noi stesse…

Scatta il momento in cui guardandoci allo specchio entriamo in crisi, non ci piacciamo più. La bilancia è salita un po’ troppo e dobbiamo cambiare.

Siamo convinte che l’unica possibilità per recuperare la forma smagliante sia quella di iscriversi in palestra e fare l’impossibile.

L’istruttore propone un numero infinito di addominali, gli addominali sempre odiati ed evitati in più occasioni. Il tuo corpo vorrebbe scappare, ma scatta l’idea che per raggiungere l’obiettivo della perfezione corporea bisogna soffrire un bel po’ per raggiungere la meta.

Le persone intorno a te si sfiancano di addominali, perché proprio tu dovresti fare resistenza?

Addominali consapevoli – Rispettare corpo e mente

Se ci fermassimo ad ascoltare il nostro corpo, se riuscissimo a sviluppare la giusta attenzione su noi stessi, percependo con chiarezza la struttura scheletrica, muscolare, fasciale e il movimento dei nostri visceri…

Se imparassimo ad ascoltare il fuori, il dentro, il nostro respiro, forse non arriveremmo a violentare improvvisamente il nostro fisico. Rispetteremmo di più il nostro corpo e la nostra mente.

Nella prima infanzia, attraverso un gioco di movimenti rotatori e spinte pressorie, siamo arrivati alla stazione eretta, alla deambulazione. Ogni piccola esperienza motoria ci ha fatto crescere e perfezionare, per arrivare gradatamente ad un’armonia dei movimenti e dei gesti.

Poi intervengono dei cambiamenti e succede che perdiamo l’attenzione su noi stessi. Sarà la scuola che mette dei paletti? Il banco e le sedie che fin da piccoli limitano le nostre esperienze motorie? I genitori che ci dicono continuamente di stare fermi e non fare rumore, per non disturbare gli altri o i signori del piano di sotto?

Non vogliamo essere rimproverati. Abbiamo bisogno di essere accolti, coccolati. Lentamente ci allontaniamo dalle nostre esigenze, dalle continue sollecitazioni del nostro corpo, non ci ascoltiamo più. Iniziamo a guardarci intorno e imitiamo, copiamo dei modelli, a volte senza pensare, senza capire il perché.

Ci allontaniamo dai nostri bisogni, iniziamo a maltrattare la nostra postura, i nostri organi seguendo le mode del momento senza quasi pensare.

Addominali consapevoli – Torturiamo mente e corpo per identificarci con gli altri, per non essere diversi

Non ascoltiamo i messaggi che il corpo ci invia. Subentra la paura dell’ascolto, sviluppiamo automatismi, utilizziamo sempre gli stessi percorsi senza più riflettere.

Il corpo è la nostra splendida macchina, ci porta ovunque, ci permette di andare, tornare, sentire, parlare, mangiare, pensare…

Se siamo alla guida di un’automobile sappiamo quanto sia importante che motore, sistema elettrico, ruote, carrozzeria funzionino in perfetta armonia.

Dobbiamo stare attenti agli ingranaggi, ai rumori, ad ogni singola cosa che possa allarmarci. Se il carburante sta per finire una spia inizierà a lampeggiare informandoci che urgentemente dovremo introdurre l’elemento che permette alla macchina di procedere. Se evitassi la spia luminosa, e la mia mente si allontanasse da quella informazione, la macchina si fermerebbe, perché carente della linfa che le permette la funzionalità.

Anche il nostro corpo formato da muscoli, nervi fasce, scheletro, organi fluidi, etc. accende continuamente delle spie luminose, informandoci di tutto. Spesso, attraverso la malattia dice “Basta!” perché ha bisogno di essere ascoltato, considerato.

Addominali consapevoli – Sta a noi il compito dell’ascolto, della comprensione e del rispetto verso noi stessi

Quando decidiamo il rinforzo dei muscoli addominali, spesso ci mettiamo a fare il classico “cranch“, quasi sempre in apnea. Riusciamo a percepire l’iperpressione di tutta la bolla viscerale e il peso della gabbia toracica e della testa verso il basso? Siamo consapevoli che le continue pressioni possono facilitare un prolasso vescicale, un prolasso uterino o anche un prolasso rettale?

L’obiettivo è il ventre piatto. Non importa se il lavoro è molto faticoso. Non importa se lo svolgiamo controvoglia. Tutti consigliano di muoverci, di bruciare calorie.

Su internet si vendono panche ed oggetti vari per sviluppare addominali. È quasi naturale: fare senza capire.

Abbiamo idea di cosa possa essere una ginnastica addominale ipopressiva? Un lavoro viscerale dei muscoli addominali?

Il paziente che arriva in ambulatorio…

Spesso il paziente presenta alterazioni pelvi-perineali, incontinenza urinaria, fecale, prolasso, ipertrofia prostatica, dolori lombari, diastasi dei retti, dolore pelvico cronico.

Nella scheda di valutazione si chiede al paziente come utilizza il corpo nel quotidiano, se effettua sport. Una percentuale elevata rivela che iniziando il problema d’incontinenza ha ritenuto opportuno avvicinarsi ad una attività sportiva, abituandosi quotidianamente ad un consistente numero di addominali, pensando di fare la cosa giusta.

Inizialmente, nella riabilitazione urogenitale-anale, è un po’ difficile educare il paziente all’ascolto del proprio corpo, sviluppare l’attenzione, cercando di percepire il fuori, il dentro, in relazione ai movimenti che facciamo, o al respiro che adottiamo.

Addominali consapevoli – Guidare la mente all’ascolto corporeo

Non è facile, ma è possibile. Non possiamo proteggere gli organi del piccolo bacino se blocchiamo il respiro e portiamo il tronco verso il pube o le gambe verso il tronco, senza percepire le relazioni corporee durante il movimento.

Non è semplice spiegare all’utente che la rieducazione pelvi-perineale non è solo il risveglio e l’utilizzo di questi muscoli, ma la loro perfetta integrazione con una respirazione adeguata, con la giusta attivazione dei muscoli addominali e con il corpo.

Tronco e bacino sono divisi ed uniti dai muscoli addominali. Esiste una fisiologica distanza tra il diaframma respiratorio contenuto all’interno della gabbia toracica, e il diaframma pelvico che abita all’interno della pelvi, il loro equilibrio funzionale dipende molto dai movimenti e dalle posture che adottiamo.

Se utilizziamo i muscoli addominali in apnea, senza una respirazione adeguata, se assumiamo posizioni che annullano continuamente le curve fisiologiche della colonna vertebrale, il nostro tronco si avvicinerà costantemente alla zona pelvica, creando con il tempo pressioni e alterazioni della colonna vertebrale, dello spazio addominale e pelvi-perineale, che potrebbero facilitare l’insorgenza di discopatie, ernie del disco, ernie inguinali e ombelicali nonché sofferenze e squilibri degli organi del piccolo bacino (vescica-utero-retto-prostata).

Addominali consapevoli  – La consapevolezza corporea la prima tappa terapeutica

Di fondamentale importante per prevenire e riabilitare problematiche strutturali ed organiche che interessino la zona pelvica o il corpo nella sua globalità.

Nasce l’esigenza di mantenere aperto lo spazio toraco-addomino-pelvico, affinché  ciò avvenga bisogna educare attentamente il paziente all’ascolto corporeo ai movimenti facili ad una respirazione guidata, allo sblocco delle retrazioni esistenti.

Se tutto diventa facile è possibile apprendere ed imparare. Se le articolazioni scapolo-omerali sono in posizione neutra, se la gabbia toracica è flessibile ed elastica, i muscoli addominali possono essere attivati in stiramento. Sia in statica che in dinamica, sia attraverso un lavoro scheletrico ma anche viscerale, inserendo durante l’allenamento, respirazioni funzionali e ipopressive. Evitando le apnee!

Questo lavoro cosciente ed attento permetterà di stabilizzare la pelvi, gli organi del piccolo bacino e la postura.

 

Loredana La Torre
Fisioterapista, specialista in uro-riabilitazione (Nuovo Regina Margherita Roma)
www.optimalia.it

Insegnante di “Addominali Senza Rischio” (metodo ideato da Blandine Calais Germanais) è autrice del libro Triangoli dimenticati. Dove abita il perineo.

 

 

Take Home Message
Addominali consapevoli – Per la consapevolezza dei nostri muscoli – Correre in palestra per fare una serie infinita di addominali per recuperare la linea non è sempre una buona idea. Soprattutto se questi vengono svolti in modo scorretto. Per questo diventa importante educare il paziente all’ascolto corporeo, ai suoi movimenti, ma anche ad una corretta respirazione, così come allo sblocco delle retrazioni esistenti. Anche al fine di evitare l’insorgenza di discopatie, ernie del disco, ernie inguinali e ombelicali nonché sofferenze e squilibri degli organi del piccolo bacino (vescica-utero-retto-prostata).

Rotazioni Feldenkrais

Tomislav English

REP3 – Il laboratorio di Loredana La Torre per l’armonia del movimento

 

Seminario pratico esperienziale – 14-17 settembre 2017 – Capo Vaticano – Ricadi (Vibo Valentia)

REP 3, la parola fa pensare ad un corpo che si muove seguendo un ritmo, che si lascia andare con spensieratezza, senza pregiudizi. È un lavoro contro l’invecchiamento fisico e mentale.

REP3 – Il laboratorio di Loredana La Torre – Perché un laboratorio esperienziale chiamato REP?

Con gli anni utilizziamo sempre le stesse modalità di movimento, sia per raccogliere un oggetto da terra, o per prendere un libro da uno scaffale, non sperimentiamo movimenti diversi dall’abituale.

Siamo seduti ore nella stessa posizione, senza percepire i bisogni del corpo. Camminiamo mettendo la borsa sempre dallo stesso lato. Percorriamo sempre la stessa strada. Forse l’ansia del tempo che scorre veloce o le mille cose da fare, forse la pigrizia o perché ci sentiamo poco coordinati… Oppure perché la paura di cadere limita sempre più le nostre potenzialità motorie, viviamo affannosamente e con scarsa consapevolezza.

REP3 – Il laboratorio di Loredana La Torre – Le abitudini ci danno sicurezza… ma ci tolgono occasioni di movimento!

Anche Il nostro sistema nervoso centrale reagisce a questa perdita di flessibilità e agilità dei movimenti. Sperimentare nuove modalità di equilibrio, di flessibilità, di agilità, attiva molte aree cerebrali, rende vivo e attivo corpo e mente. Risvegliando la fiducia in noi stessi, ed emozioni positive.

L’uomo è energia in costante movimento racchiusa in un corpo, e questo corpo va rispettato, amato, coccolato. Insieme a tutti gli organi in esso contenuti. Ci sono delle modifiche fisiologiche che avvengono andando avanti con gli anni. Le spalle si chiudono in avanti, le costole diventano più oblique. Se una parte del corpo ci fa male evitiamo di muoverla senza pensare al limite in cui andremo incontro.

Questo lavoro nasce per le persone che sono a meta del cammino della loro vita e che hanno bisogno di prevenire e curare con consapevolezza.

REP3 – Il laboratorio di Loredana La Torre – Non un corpo statuario, ma eleganza, armonia, equilibrio, agilità per una mente elastica e riflessi attivi.

Attraverso giochi motori, movimenti organizzati e consapevoli si perfeziona l’equilibrio e l’armonia del movimento.

Non ho paura di cadere, ma voglio essere pronta a reagire proteggendo il mio corpo davanti ad un ostacolo. Voglio continuare a sperimentare e migliorare l’organizzazione del mio cammino. Così come l’armonia dei miei gesti nello spazio.

Voglio sperimentare giochi motori, attivare più aree cerebrali, rendere l’impossibile possibile e il possibile facile.

Ogni cosa da me proposta è un’esperienza da me vissuta ed elaborata. Le persone che mi seguono ritrovano con attenzione movimenti inusuali, facili e funzionali, migliorano la postura con un minor dispendio energetico.

Le rotazioni servono al corpo e alla mente. Aiutano a risvegliare l’armonia e l’eleganza del gesto.

REP3 – Il laboratorio di Loredana La Torre – Equilibrio attivo anche per il cervello

L’equilibrio in tutte le posture serve a renderci vigili e a coinvolgere ogni parte del corpo, mantenendo attive le varie aree cerebrali.

Le pressioni alimentano il tessuto osseo, fasciale e muscolare prevenendo e curando la fragilità ossea. I muscoli perineali servono a stabilizzare il bacino, migliorare la postura, contenere in equilibrio vescica, utero e retto, prevenire l’incontinenza urinaria e fecale e migliorare la sessualità.

Dedicarsi all’ascolto e alle potenzialità del corpo significa liberare tensioni, rigidità, paure, liberare la mente.

Questo è REP!

REP3 – Il laboratorio di Loredana La Torre – Info pratiche

REP 3 – Relazioni, equilibrio, Pressioni perineo postura

Seminario pratico esperienziale
Capo Vaticano Resort Thalasso e Spa
14-17 settembre 2017
Orario 9.30 – 12.30
Località Tono – 89866
Capo Vaticano  – Ricadi VV
Conduce Loredana La Torre

Scarica la locandina del laboratorio

Per altre info lorylatorre@gmail.com

 

Loredana La Torre

Fisioterapista, specialista in tecniche posturali, uro-riabilitazione (Nuovo Regina Margherita Roma) www.optimalia.it
Insegnante di “Addominali Senza Rischio” (metodo ideato da Blandine Calais Germanais) è autrice del libro Triangoli dimenticati. Dove abita il perineo

 

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Take Home Message
REP3 – Il laboratorio di Loredana La Torre – REP3, un seminario pratico esperienziale che si svolerà dal 14 al 17 settembre 2017, presso Capo Vaticano – Ricadi (Vibo Valentia). REP 3, la parola fa pensare ad un corpo che si muove seguendo un ritmo, che si lascia andare con spensieratezza, senza pregiudizi. È un lavoro contro l’invecchiamento fisico e mentale condotto dalla fisioterapista esperta in tecniche posturali e uro-riabilitative, Loredana La Torre.

Arte floreale occidentale.

L’Associazione Optimalia il 27 giugno a Roma, propone agli associati un corso molto originale: “Arte floreale occidentale”.
L’Arte Floreale Occidentale è l’arte di comporre bouquet, ghirlande, festoni, cesti, centritavola e decorazioni, realizzate con fiori freschi, foglie, bacche e frutti, mantenuti vivi per molti giorni grazie ad una particolare tecnica propria di questa arte.
In ogni seminario o laboratorio, che ha sempre un carattere tecnico-pratico, si procederà alla studio e alla realizzazione di composizioni floreali nelle diverse forme.
Ogni partecipante, seguito individualmente dall’insegnante, riuscirà a realizzare la propria composizione di fiori, che, pur osservando i canoni di questa arte, sarà espressione del proprio gusto e creatività.
Ognuno potrà, dunque, dare spazio al proprio senso artistico, attraverso la creazione della propria “opera d’arte”, ispirata anche ai diversi periodi dell’anno o alle festività e ricorrenze.
Il corso è tenuto da Carla Lauri.

CARLA LAURI vive e lavora a Roma, sua città di origine, dove ha studiato e si è formata professionalmente.
Le sue doti artistiche l’hanno portata a specializzarsi nell’arte floreale occidentale e nella musica, non soltanto come artista, ma anche come insegnante.
Fa parte del corpo docente del Pontificio Ateneo Sant’Anselmo di Roma, dove svolge attività di insegnante di Arte Floreale per la Liturgia, grazie anche alla sua formazione teologica.
È stata, recentemente, ospite del programma “Bel tempo si spera”, presso gli studi televisivi di TV2000.
I suoi corsi hanno un carattere tecnico-pratico ad indirizzo non soltanto amatoriale, ma anche
professionale.

Pavimento pelvico e yoga

Seminario pratico esperienziale. Triangoli dimenticati. dove abita il perineo. Incontro con lo yoga. Tropea (VV): 6 maggio ore 15.30 19.30.

Cos’è il pavimento pelvico.
Il Pavimento Pelvico rappresenta la struttura di chiusura della cavità addominale, composta da tessuto osseo, muscolare e connettivo.
La parola pavimento fa pensare a qualcosa di statico, immutabile, forse è più corretto chiamarlo “Trampolino Pelvico” per la sua flessibilità ed l’elasticità.
I muscoli che compongono il pavimento vengono chiamati muscoli perineali.

Dove si trova il perineo? Si trova nel bacino. E’ la nostra culla per nove mesi di gestazione.
Il ruolo del perineo è così prezioso, che la sua inefficienza può portare varie problematiche agli organi che contiene.
Spesso noi donne pensiamo che tanti disturbi facciano parte dell’età. A volte ci vergognamo ad esempio se, con un colpo di tosse o con uno sforzo eccessivo, perdiamo delle gocce d’urina, non facilmente ne parliamo con il nostro medico.
Il problema di un perineo non tonico o ipertonico porta a sintomatologie varie, che con l’andare del tempo si acutizzano rendendo problematica la vita di una donna: cistiti ricorrenti, vaginiti, secchezza della mucosa vaginale, difficoltà sessuali, gas, stipsi, incontinenza vescicale, ristagno minzionale, incontinenza fecale, prolassi, sacralgie, lombalgie ecc….
Se fossimo più informate,più attente ai messaggi del nostro corpo,potremmo evitare tanti disagi urogenitali che hanno dovuto subire le nostre madri.
La consapevolezza del nostro “trampolino pelvico” è un passaggio fondamentale, senza il quale non è possibile riattivare,elasticizzare e potenziare questi muscoli.
Un buon lavoro propriocettivo è fondamentale per risvegliare e mantenere la tonicità e la flessibilità fisiologica di cui il perineo ha bisogno, ci permette di mantenere in salute questo prezioso gruppo muscolare e di fare prevenzione.
E’ importante rendere consapevoli le donne e gli uomini su come svolgere le attività della vita quotidiana, senza alterare l’equilibrio di questo contenitore così prezioso. Rendere consapevoli gli sportivi, che spesso con troppa intensità sollecitano senza sapere questa parte bassa e sensibile del bacino, educare le adolescenti all’esistenza e alla funzione di questa parte del corpo, lavorarci prima, durante e dopo la gravidanza, dopo un’ episiotomia, dopo un’isterectomia, prima della menopausa, in menopausa e, negli uomini, per prevenire alterazioni prostatiche e problematiche sessuali .
Rendiamo consapevole ed attivo il nostro sistema nervoso centrale!
Viviamo insieme l’esperienza di un seminario pratico, sensoriale, per avvicinarci maggiormente alla scoperta del corpo e alle sue potenzialità!

Loredana La Torre a “Tg2 Lavori in corso” mentre spiega il pavimento pelvico femminile.

Le riprese sono state effettuate durante lo svolgimento della manifestazione “50 sfumature di donna” dell’8 aprile a Roma, mentre ha spiegato in maniera competente e divertente il pavimento pelvico femminile davanti a più di 500 persone (!) http://www.tg2.rai.it/dl/tg2/rubriche/PublishingBlock-1692a423-550a-42be-b8ad-8487ba192c3f.html.

Loredana La Torre è dottore in fisioterapia, insegnante metodo Feldenkrais, specialista in diverse tecniche posturali e in uroriabilitazione, con esperienza trentennale. E’ una delle più grandi studiose di pavimento pelvico e perineo. Da decenni si occupa con successo di prevenzione e cura di tutto ciò che riguarda il benessere corporeo in posizione statica e in movimento, ottenuto attraverso la “consapevolezza” corporea, considerata la chiave per migliorare la propria postura e il proprio benessere psico fisico.

E’ Presidente di Optimalia Associazione di Promozione Sociale, http://www.optimalia.it/, con cui porta ai seminari e ai corsi riguardanti la conoscenza, l’utilizzo e l’equilibrio dei muscoli perineali, la respirazione, la flessibilità della colonna vertebrale, la consapevolezza e la dinamicità della posizione seduta, la decompressione viscerale, sia gli addetti ai lavori che il grande pubblico e i pazienti.

L’impostazione e il contenuto dei seminari e dei corsi, che ne fanno un personaggio assolutamente originale e innovativo a livello mondiale, è la sintesi della sua lunghissima attività professionale e ambulatoriale presso l’Ospedale Nuovo Regina Margherita di Roma, unita alla sua amplissima formazione multidisciplinare, costantemente aggiornata con lo studio e la sperimentazione.

E’ autrice del libro “Triangoli Dimenticati – Dove Abita il Perineo” http://www.macrolibrarsi.it/libri/__triangoli-dimenticati-dove-abita-il-perineo-libro.php, che ha conseguito ottime recensioni tra gli esperti e un notevole gradimento e successo tra i lettori.

Intervista a Loredana La Torre sul pavimento pelvico uscita in Messico.

http://us11.campaign-archive2.com/?u=b93ece2e041fc7fbe4a7c8c2c&id=1a5e4b8ec4&e=

¡Gracias Loredana!!!
lory es
Puedes acceder a su blog: http://www.optimalia.it/
Hoy te comparto la entrevista con Loredana La Torre sobre el tema de la salud del Suelo Pélvico. Que la disfrutes!
Loredana La Torres es Fisioterapeuta, con especialidad en Uro- rehabilitación, es practicante certificada del Método Feldenkrais®,  especialista en diversas técnicas posturales, entre ellas la de la escuela de “Anatomía para el Movimiento” de Blandine Calais Germain. Durante muchos años ha trabajado en la prevención y el cuidado del cuerpo estático y dinámico.
Conduce seminarios de respiración, flexibilidad espinal, sobre conciencia y la dinámica de la posición de estar sentado, el conocimiento, uso y el equilibrio de la musculatura perineal, y el equilibrio y la postura del perineo, así como de la descompresión visceral.
Originaria de Roma, Italia, tuve el gusto de conocerla en Barcelona, durante mi estancia en la certificación de Sinovi®, en donde estaba por publicarse su libro “Triangoli Dimenticati; dove abita il perineo, (El Triángulo Olvidado, donde habita el periné):  “Un retorno hacia la adquisición de la conciencia sobre la función de los músculos del periné, con una guía para la respiración correcta, así como la integración de los abdominales, los órganos y la espalda, para mantener la higiene postural”.
La semana próxima se edita la versión en español del Triángulo Olvidado, y gracias a la maravilla de la tecnología, pudimos encontrarnos vía Skype y nos regaló una entrevista para Gimnasia sin Esfuerzo, en donde nos da una probadita del universo que encontraremos en su libro, sobre este importante y misterioso mundo del periné; para conocerlo, moverlo, protegerlo y optimizar sus funciones.Loredana ¿Qué es el triángulo olvidado?
Hablando con las mujeres podía escuchar que la gente no entendía esta parte escondida del cuerpo, esta parte íntima del cuerpo. Por eso he pensado este título para el libro. La gente tiene que conocer el periné, el rombo perineal, por eso, el triángulo olvidado.
Yo trabajo en uro rehabilitación, con personas que tienen problemas en el periné, como prolapsos, control en la defecación, o con dolor pélvico crónico. Hace 25 años empecé a trabajar en esto cuando tuve a mi hija, y me di cuenta que conocía mi cuerpo, pero esta parte era desconocida. Por eso empecé a estudiar, me formé en Método Feldenkrais, empecé a estudiar sobre la conciencia corporal y sobre esta parte, que necesitaba descubrimiento. Me puse a estudiar con un grupo de fisioterapeutas y creamos un equipo de uro rehabilitación, en donde llegan personas con problemas, desde mujeres jóvenes, mujeres en la menopausia, pero también hombres con cirugía de próstata que necesitan de un trabajo importante. Hemos tenido buenos resultados, por ejemplo, con mujeres empezamos una semana después del trabajo de parto, un protocolo terapéutico específico, para evitar que tengan problemas inmediatos al parto, por eso hablamos con las mujeres desde el embarazo sobre la posición para sostener al niño en el vientre,  y para el parto, para curar la parte vulvar, para tratar una episiotomía, una cesárea etc. Damos esta información, pero también hacemos reuniones con adolescentes para que entiendan cómo es esta parte del cuerpo y cómo protegerla.
Loredana, además de las funciones biológicas, el suelo pélvico ¿También tiene una importancia en la calidad del movimiento?
Sí, claro, los músculos del suelo pélvico los necesitamos para la respiración, para la defecación, para la micción, pero también son músculos posturales, fundamentales para la postura, para la estabilidad pélvica. Por eso no se puede hacer una terapia o un trabajo corporal si no se entiende bien esta zona del cuerpo, no se puede mejorar la postura, hablar bien, cantar bien, si no conoces esta musculatura, se tiene que educar sobre esta parte olvidada, sobre este triángulo olvidado.
También la pregunta que yo le hago a las mujeres es ¿masajean esta parte? y me dicen que no ¿Por qué no? Si te masajeas los brazos, las piernas, la barriga ¿Por qué no el suelo pélvico? Es importante. Las jóvenes, las mujeres en la menopausia es lo mismo, se tienen que conocer para prevenir.
El triángulo olvidado es un título provocador, el libro ha gustado y el título también.
¿Qué vamos a encontrar en el Triángulo Olvidado?
En él hablo de la educación que tenemos que dar a los niños cuando tienen 3 años, en la adolescencia, cuando son jóvenes, en la gestación y después del parto, hay un camino en donde hay que resguardar esta zona que es importante. También se habla del hecho de que cada uno tenemos una condición particular, por ejemplo, puede ser que alguien tenga una predisposición para tener un problema de incontinencia, puede ser que tenga un tejido poco tónico por predisposición genética. O también las personas hacen dietas para perder peso rápidamente y tienen problemas con los órganos, con la vejiga, con el útero o el recto. También si hay un problema de alergias y se tose constantemente, eso puede causar un problema urogenital, de caída de vejiga. Si alguien pasa mucho tiempo sentado con una postura encorvada, la presión que se ejerce puede provocar caída de los órganos. Entonces, en el libro se habla de postura, de respiración, de auto tratamiento, de autoconocimiento y de cuáles son los músculos del suelo pélvico.
Yo trabajo mucho con las rotaciones, son movimientos primordiales que teníamos cuando éramos pequeños, antes de empezar a caminar, buscábamos las rotaciones. Es importante habituar de nuevo a las personas a hacer rotaciones, no tienen que vivir solo de flexión y extensión, sino provocar las rotaciones, para tener una espalda libre. Si la espalda es libre, la zona que yo llamo abdomino pélvica (en mi libro lo llamo el triángulo torácico abdominal), no tiene presión hacia abajo. También hay que acostumbrarse a la importancia de los pies, que tienen que tener un empuje determinado hacia la cabeza, lo que va a crear una contra presión que va a trabajar los músculos perineales, pero es una presión curativa, una transmisión de fuerza que va hacia arriba.
Ahora está empezando mucho muy temprano el dolor pélvico crónico en personas muy jóvenes, y problemas de incontinencia en general, porque la gente vive una vida agitada, no descansa, no se relaja, tienen una postura encorvada, una mandíbula apretada, y la parte del triángulo perineal cerrado.  Es una parte del cuerpo que se tiene que abrir, despertar, proteger, integrar a todas las acciones que hacemos. Por ejemplo, a mi clase llegan personas que trabajan con yoga, actores, personas que practican algún deporte o disciplina con el cuerpo, y ellas aplican este conocimiento dentro de sus disciplinas, es importante que se aplique.
Las mujeres tenemos que conocer el suelo pélvico, protegerlo, para poder caminar, correr, brincar, bailar, para no limitar la vida.
En tu libro entonces ¿Vamos a encontrar también ejercicios para cuidar el periné?
Sí, la primera parte es de divulgación, donde hablo en general de los músculos, la estructura ósea y el por qué hay problemas en el suelo pélvico; de la educación de los niños, prevención de la cistitis, de la higiene, y en la segunda parte hablo de la auto observación, me gusta trabajar con mapas conceptuales y en uno yo pregunto, si levantas la pierna, ¿sientes que hay aire en la vagina? Pongo bastantes preguntas. En esta segunda parte hay un trabajo de conciencia sensorial, empezamos con algunos movimientos de feldenkrais, estimulación de la propioceptividad y conciencia de los músculos, y de integración de todo esto en la vida cotidiana. Es un libro práctico.
Loredana ¿Tener un suelo pélvico saludable mejora la calidad de vida?
Se tiene que hacer mucha educación, el libro es para esto. Hay aquí en Italia un funcionario de la salud que quiere hacer un convenio y poner mi libro como guía de prevención, y que yo haga formaciones sobre este tema, porque el sistema de salud no cubre los gastos de incontinencias, ahora te obligan a hacer restauración de suelo pélvico después del parto porque puedes tener problemas años después. Se tiene que educar para prevenir, a los niños se les debe enseñar cómo defecar, cómo hacer la micción, es un problema tanto si no se puede defecar o hacer la micción, como si no puedes contenerlo. Si no controlas la parte fecal no puedes vivir bien, limitas tu vida y también la parte sexual se verá afectada.
El suelo pélvico se tiene que conocer, que sentir, escuchar, la musculatura pélvico perineal se tiene que equilibrar para mejorar también la postura corporal.
Se tiene la idea que es un tema para gente grande. Se tiene que educar desde la infancia, se tiene que mirar la parte esfinterial, el color, cambios, mirar el triángulo olvidado como te miras la cara, es lo mismo, es una parte del cuerpo, no se puede pensar que es sucia.
¡Gracias Loredana!!!

Claudia EspriellaMaestra certificada en Periné y Movimiento

®
Método Sinovi®, y Método Feldenkrais®
Creadora de Gimnasia sin Esfuerzo